Fondazione Cassa di Risparmio di Fano

Il nuovo Centro Diurno Alzheimer “Margherita” a Fano, di Gianluca Darvo e Virginia Serrani

Progettato e realizzato in soli due anni, il Centro Diurno, promosso e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, si inserisce in un progetto più ampio nato per dare una risposta in termini di spazi e di servizi integrati alle persone colpite dalla patologia di Alzheimer e ai loro familiari

I dati epidemiologici relativi ai casi di demenza senile sono in forte crescita, e denunciano la rilevanza di una problematica che non riguarda solo la persona colpita dalla malattia ma anche il suo nucleo familiare, con importanti ricadute sociali, oltre che mediche. Nell’ambito territoriale di riferimento, sono stimati 1.000 casi nella città di Fano, 5.000 nella provincia di Pesaro-Urbino e 30.000 nella Regione Marche. Il Centro Diurno “Margherita”, nato per rispondere alle esigenze non solo della città di Fano ma del più ampio bacino dell’Area Vasta, è una struttura socio-sanitaria dedicata alla riabilitazione funzionale di persone affette da demenza, in situazione di compromessa attività fisica, psichica e sensoriale.

Criteri di progettazione per utenti Alzheimer

È ormai dimostrato da numerose ricerche scientifiche che l’ambiente in cui le persone vivono può incidere in modo rilevante sul loro benessere psicofisico. In modo particolare, per strutture dedicate ad accogliere persone con ridotte capacità cognitive, la progettazione deve essere finalizzata a permettere agli utenti di usufruire della totalità dello spazio a loro disposizione in autonomia e in sicurezza. L’ambiente costruito deve cioè contenere le caratteristiche che ne permettano un corretto utilizzo da parte della persona, senza il ricorso alle conoscenze contenute nella memoria perduta. Attraverso i suoi connotati percettivi, morfologico-dimensionali e funzionali, lo spazio fisico può contribuire a riattivare la memoria, facilitare l’orientamento, ridurre il senso di frustrazione, contenere la paura, attraverso le sensazioni di sicurezza e benessere che la persona percepisce. Tutto ciò può avvenire anche in uno stato di inconsapevolezza ed è per questo che, nei criteri di progettazione, la componente percettivo-sensoriale diventa prevalente rispetto a quella funzionale.

Caratteristiche psico-percettive e funzionali dello spazio

I principali aspetti di approfondimento progettuale, che hanno visto il coinvolgimento attivo di esperti di diversi ambiti (psicologia ambientale, geriatria, discipline socio-sanitarie, organizzazione e management), sono stati quelli relativi alla sicurezza degli utenti, al mantenimento di autonomia e indipendenza, all’orientamento spaziale e temporale, alla familiarità degli ambienti e alla capacità dello spazio di stimolare i cinque sensi. In particolare, l’assenza di barriere fisiche e psicologiche, di elementi di coercizione, di inutili complessità di tipo spaziale e sensoriale, consentono all’utente con deficit cognitivi di comprendere lo spazio e di interagire attivamente con esso attraverso canali di comunicazione adatti alle sue nuove esigenze.

Tre strutture: dall’accoglienza diurna alla residenzialità

La redazione di un Piano Attuativo riguardante l’intero comparto di 15.000 mq ha permesso di definire esigenze, vincoli e caratteristiche per guidare la realizzazione dei diversi interventi programmati nell’area. È infatti prevista la realizzazione di tre tipologie di strutture, con diversa modalità di erogazione del servizio socio-santario e assistenziale: - un Centro di Auto-Mutuo Aiuto destinato al supporto dei familiari; - un Centro Diurno per persone affette da Alzheimer e altre demenze senili, funzionalmente diviso in tre nuclei; - un Centro Residenziale per pazienti con patologie che rientrano nel quadro delle demenze senili. La prima fase di intervento, iniziata nel 2011 a seguito dell’approvazione del Piano Attuativo, ha riguardato la realizzazione della totalità delle opere pubbliche di urbanizzazione e delle prime due strutture: il Centro di Auto-Mutuo Aiuto e il Centro Diurno, completati nel 2013. La seconda fase di intervento, riguarderà la realizzazione del Centro Residenziale e del sistema dei giardini terapeutici, che collegheranno i giardini di pertinenza dei nuclei del Centro Diurno con quello del Centro Residenziale, riconnettendo le due fasi dell’intervento.

Il Centro Diurno

Progettato per ospitare un totale di 45 persone, il Centro Diurno è articolato in tre nuclei, ognuno dei quali corrisponde ad una delle fasi principali della malattia. Questa prima scelta progettuale costituisce una concreta risposta spaziale alla variabilità dei deficit che caratterizzano la malattia, riconducibili a tre stadi. Per ognuno dei nuclei, un colore: giallo per quello che accoglie le persone allo stadio iniziale della malattia, arancio per la fase intermedia, rosso per ospiti con deterioramento cognitivo avanzato. Il progetto è organizzato in più aree funzionali: l’area delle attività terapeutiche, costituita dai tre nuclei, l’area delle attività condivise e l’area degli spazi di supporto; seppur collegate da un percorso interno, le aree funzionali sono indipendenti le une dalle altre dal punto di vista degli accessi e da quello dei flussi di utenti. Nell’area delle attività terapeutiche, vengono svolte attività di riabilitazione e terapie psico-sociali finalizzate alla stimolazione cognitiva e sensoriale degli ospiti e al mantenimento delle capacità residue. La matrice progettuale da cui si sviluppa ogni nucleo è comune: il core attorno al quale ruotano tutte le altre attività è costituito da un grande spazio per le attività occupazionali, adiacente all’area del riposo e affacciato sugli spazi esterni attrezzati. Attorno al core, si collocano spazi diversi per ogni nucleo, in relazione alle peculiarità della fase della malattia che accomuna gli ospiti accolti; tra questi, spazi per la musicoterapia, per la lettura di libri e riviste, per le attività individuali, attrezzati in maniera appropriata allo svolgimento di specifiche attività riabilitative. È invece presente in ogni nucleo, con caratteristiche e posizioni diverse, lo spazio di cucina terapeutica con zona pranzo adiacente. In posizione baricentrica rispetto al nucleo si trovano i servizi igienici, la cui presenza è sottolineata da elementi che ne facilitano l’individuazione e il riconoscimento. Lungo un percorso che collega i tre nuclei si sviluppano gli spazi per le attività condivise, fruibili in comune da tutti gli utenti: un locale per la cura della persona, la palestra per attività riabilitative e spazi per attività occupazionali specifiche quali la falegnameria e la lavanderia per mansioni legate alla cura della casa. Gli spazi di supporto alle attività del Centro si trovano sul lato della viabilità interna, dal quale avviene l’ingresso carrabile e pedonale degli ospiti. Oltre all’area di ingresso, accoglienza e attesa, sono presenti locali ad uso prevalente del personale quali l’ambulatorio-medicheria, la sala riunioni, un ufficio, un locale per il ristoro degli operatori. A queste funzioni si aggiungono quelle di supporto: il guardaroba per gli ospiti e i familiari, gli spogliatoi del personale, i depositi sporco e pulito, i locali tecnici, il locale sporzionamento dei cibi. Gli operatori possono usufruire di accessi dedicati anche per la movimentazione di materiali e cibo, in modo da non interferire con lo svolgimento delle attività. Ognuno dei tre nuclei si affaccia su giardini esterni di pertinenza attrezzati con percorsi, zone di sosta, aiuole con essenze colorate e profumate, alberi da frutto ed erbe officinali. Ricollega i giardini un sistema di aiuole rialzate, che consentono agli ospiti di svolgere attività di giardinaggio e orticoltura, anche in presenza di deficit motori.

Il percorso di vagabondaggio e il sistema delle relazioni

Elemento chiave del sistema delle relazioni è il percorso di vagabondaggio che connette i tre nuclei, gli spazi per le attività condivise e i giardini esterni. L’adozione di soluzioni spaziali e tecnologiche capaci di inibire o permettere -con modalità implicite- l’utilizzo dello spazio consente, nei diversi momenti della giornata e al variare alle esigenze specifiche degli utenti, di regolare la fruizione delle aree interne ed esterne della struttura. Con l’obiettivo di aprire la struttura del Centro Diurno alla città, il percorso di vagabondaggio interno è stato progettato per accogliere una galleria d’arte permanente, aperta anche ai cittadini; attrezzato per garantire la fruizione in sicurezza e in autonomia, consente agli ospiti di passeggiare attraverso i colori e i suoni delle attività, gli odori della cucina, i profumi delle piante e gli stimoli visivi delle opere d’arte in esposizione. Diventa così uno spazio semipubblico, la cui permeabilità può essere gestita da parte degli operatori consentendo l’autonomia funzionale dei nuclei o, viceversa, l’integrazione attiva degli ospiti e dei visitatori. Fulcro della galleria e del Centro Diurno è il giardino d’inverno, che rappresenta il primo elemento visibile da parte degli utenti esterni: fa da sfondo all’area dell’accoglienza e diventa un cannocchiale visivo verso i giardini esterni. Il giardino, attrezzato con sedute e vasche rialzate per agevolare gli ospiti nello svolgimento di attività interne di giardinaggio e cura dei fiori, rappresenta un punto focale di attrazione e stimolazione sensoriale lungo il percorso di vagabondaggio. Completano l’organizzazione del sistema delle relazioni i percorsi esterni, caratterizzati dalla presenza di zone per la sosta e dal disegno circolare delle aiuole e dei giardini, che supportano gli ospiti nell’orientamento; la fruizione in autonomia e sicurezza degli spazi esterni è inoltre coadiuvata dall’uso del colore, usato per aumentare la riconoscibilità dei nuclei e degli ingressi.

Comunicazione istituzionale

Conoscere la Fondazione 2014
Reportage fotografico sull'attività erogativa della Fondazione nel periodo 2004 - 2013
(formato pdf - Mb 7,6)

Le Fondazioni: un immenso bene italiano
Campagna di comunicazione a cura di ACRI con la collaborazione di Pubblicità Progresso

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Una preziosa e unica collezione di opere d’arte, artigianato e di interesse multietnico provenienti da tutti i continenti (Ingresso gratuito tutto l'anno con prenotazione presso la Fondazione)

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Il Palazzo storico dedicato ad ospitare una struttura polivalente e moderna per finalità artistiche e scientifiche

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