I beni paesaggistici del Comune di Fano: pericolosità geoambientali e geoconservazione

Centro di Geobiologia Università degli Studi di Urbino Istituto di Geologia

DESCRIZIONE DELL'ATTIVITÀ DI STUDIO

Acquisizione dati

La prima fase delle attività di ricerca è stata dedicata allo studio e alla rielaborazione del materiale bibliografico (pubblicazioni scientifiche, documentazione divulgativa, dati disponibili nelle diverse banche dati disponibili on line) inerente sia gli aspetti geologico-geomorfologici che paesaggistici relativi al territorio coincidente con il Comune di Fano (PU). Per la lista completa del materiale bibliografico di riferimento si rimanda alla lettura del paragrafo finale del presente documento.
La seconda fase di studio è stata dedicata all'acquisizione ex novo di dati al fine di integrare e completare quelli disponibili nell'attuale letteratura. In particolare, l'acquisizione dei dati è stata condotta attraverso l'analisi e l'interpretazione delle foto aeree (aerofotointerpretazione) disponibili presso il laboratorio di Fotogeologia dell'Università di Urbino e attraverso il rilevamento di campagna. Per quel che concerne l'analisi aerofotogrammetrica sono state utilizzate foto aeree relative all'anno 1955 (foto B/N in scala 1:33.000) e quelle del 1974 (foto a colori in scala 1:12.000). L'analisi delle foto aeree ha permesso l'individuazione ex novo e l'integrazione di dati relativi a forme e depositi del paesaggio attuale (corpi di frana, depositi detritici di versante, alluvioni terrazzate, paleoalvei, depositi costieri ecc.). Successivamente lo studio è stato focalizzato sul rilevamento di campagna, il quale è stato condotto utilizzando una metodologia di rilevamento geologico e geomorfologico di recente introduzione basata sull'utilizzo di una Tablet PC , di un software denominato Map It e del GPS. Il software Map It, in particolare, è un prodotto GIS per il rilevamento digitale fornito dalla ditta Terranova il quale permette di acquisire dati in formato digitale e georeferenziati, di connettersi ad un GPS, di compilare un database direttamente “sul campo” e fornisce, inoltre, diversi strumenti per l'analisi topologica e le interrogazioni. Tale metodologia oltre che al rilevamento delle forme e dei depositi relativi ai differenti processi morfodinamici è stata utilizzata anche per acquisire dati e informazioni inerenti i beni culturali e ambientali. In particolare, attraverso le differenti funzionalità del sistema di acquisizione Tablet PC/Map It/GPS sono state acquisite informazioni utili sia alla mappatura dei beni sia al loro studio integrato.

Organizzazione del Sistema Informativo Territoriale su base GIS, inserimento e gestione dei dati

I dati di letteratura e quelli di nuova acquisizione sono stati archiviati in un database georeferenziato basato su un software GIS. Tale database di qui in avanti verrà chiamato Sistema Informativo Territoriale o più semplicemente SIT. Il software GIS adoperato per l'inserimento dei dati, in particolare, è il Terranova ShArc fornito dall'Istituto di Geologia dell'Università di Urbino; per la gestione e l'elaborazione dei dati, oltre al sopra citato software, è stato utilizzato anche l'ArcGis 9.0 il quale ha offerto maggiori potenzialità dal punto di vista dell'analisi topologica e nella preparazione dei layouts/reports.
Per quanto riguarda l'inserimento dei dati di letteratura essi sono stati digitalizzati manualmente sovrapponendo i singoli elementi alla cartografia raster e/o vettoriale preventivamente inserita all'interno del SIT. Per quanto riguarda i dati di nuova acquisizione essi sono stati immessi automaticamente nel sistema in quanto già in formato digitale e georeferenziati. Ad ogni elemento grafico (poligono, arco o punto) sono state associate informazioni di tipo alfanumerico (attributi) mediante la compilazione di tabelle opportunamente progettate nella fase preliminare alla digitalizzazione. In particolare, ad ogni elemento grafico corrisponde un record (rigo) all'interno di una specifica tabella, a sua volta composta da differenti campi (in seguito, in questo paragrafo, viene riportata a titolo di esempio, la tabella relativa agli elementi poligonali dei dati geologici e geomorfologici e verranno descritti nel dettaglio i singoli campi). Per quanto riguarda l'inserimento delle informazioni areali dei dati relativi alla geologia e alla geomorfologia, in particolare, è stata utilizzata una tecnica di digitalizzazione basata sull'utilizzo di un unico layer per tutti i poligoni al fine di evitare errori topologici come la sovrapposizione, l'intersezione o aeree vuote fra poligoni adiacenti; errori topologici che in fase di interrogazione, di studi geostatistici e geoprocessing provocano instabilità del sistema e soprattutto analisi errate.
Ad alcuni elementi grafici, inoltre, sono stati associati, mediante Hyperlink, informazioni aggiuntive sottoforma di immagini, schemi e tabelle Excel le quali possono essere visualizzate nel SIT cliccando, con l'apposito comando, sull'elemento. Facendo click sull'elemento lineare che rappresenta la “Via Flaminia” all'interno del Dataframe: Sistema dei beni paesaggistici, per esempio, compaiono sottoforma di immagini in formato .jpg le sezioni sottili relative alle rocce che ne compongono la pavimentazione (dati forniti dall'Istituto di Geochimica e Vulcanologia dell'Università di Urbino).
Il SIT - vedi fig. 1 - è organizzato in due grossi blocchi: il blocco GENERALE e quello relativo alle ELABORAZIONI. Nel primo blocco, raggruppati in differenti Dataframes (contesti) sono archiviati i dati, mentre nel blocco elaborazioni sono state effettuate, o possono essere effettuate dai fruitori, i diversi tipi di analisi e interrogazioni. Da ciascun Dataframes, inoltre è possibile creare layouts per la stampa e/o reports.

Organizzazione del sistema informativo territoriale
Fig. 1 Organizzazione del Sistema Informativo Territoriale

A titolo di esempio verrà di seguito descritto il Dataframe 1 (Geologia e Geomorfologia): - vedi fig. 2
Tematismi (layers):
1. Geologia
2. Dati strutturali
3. Geomorfologia (forme, depositi e processi)

1. Geologia: contiene i poligoni, con i rispettivi attributi, relativi alle formazioni rocciose del substrato.
2. Dati strutturali: contiene gli archi, con i rispettivi attributi, relativi agli elementi tettonici (faglie e pieghe)
3. Geomorfologia: contiene i poligoni e gli archi, con i rispettivi attributi, relativi alle forme e ai depositi organizzati secondo i differenti processi morfodinamici.

Dataframe - Geologia e Geomorfologia
Fig. 2 Dataframe 1: Geologia e Geomorfologia

Campi della Tabella relativa agli elementi poligonali dei dati geologici e geomorfologici: - vedi fig. 3

tabella dati geologici e Geomorfologici
Fig.3 Tabella dati Geologici e Geomorfologici

FID/Shape/DGC_CODICE/ID: Attributi di sistema inseriti in maniera automatica dal software.
CODICE: Codice univoco che identifica l'elemento all'interno del SIT. Per esempio, nel codice GM2.p001, le due lettere iniziali (GM) indicano il Dataframe (nel caso specifico il Dataframe 1: Geologia e Geomorfologia), il numero 2 indica il Layer 2 (Forme, depositi e processi legati alle acque superficiali). Subito dopo il punto la lettera minuscola indica il tipo di elemento (nel caso specifico un poligono) e i numeri 001 indicano l'elemento (essi vanno da 1 a n aggiornandosi in maniera progressiva crescente ad ogni inserimento successivo di elementi).
ELEMENTO: indica se il dato è relativo alla geologia (formazioni del substrato) oppure alla geomorfologia (forme e/o depositi).
PROCESSO: indica il processo a cui l'elemento è legato (viene compilato solo nel caso che si tratti di un elemento relativo alla geomorfologia)
TIPO: descrive se la forma è di tipo erosivo oppure se si tratta di una forma di accumulo (viene compilato solo nel caso che si tratti di un elemento relativo alla geomorfologia)
FORMA: descrive la forma, il tipo di deposito continentale quaternario o la formazione del substrato
ATTIVITÀ: questo campo raccoglie informazioni sullo stato di attività della forma (viene compilato solo nel caso che si tratti di un elemento relativo alla geomorfologia)
ETÀ: raccoglie informazioni sull'età relativa dei depositi e/o delle forme in termini geocronologici.
Gli ultimi due campi (non visibili nella Fig. 3) sono: FONTE e ATTENDIBILITÀ, nei quali si descrive la provenienza del dato (bibliografia, inedito) e la sua attendibilità scientifica.