I beni paesaggistici del Comune di Fano: pericolosità geoambientali e geoconservazione

Centro di Geobiologia Università degli Studi di Urbino Istituto di Geologia

BAGAGLIO DI TEORIE E TECNICHE APPRESO

Per quanto riguarda la raccolta dei dati è stata utilizzata una metodologia qualitativa basata sull'interpretazione delle foto aeree a differente scala (1:33.000, 1:12.000) e sul rilevamento di terreno delle forme del paesaggio, delle coperture continentali quaternarie e dei dati relativi agli aspetti paesaggistici (beni ambientali e culturali). Durante il rilevamento di campagna, in particolare, è stata utilizzata una metodologia di recente introduzione basata sull'utilizzo di una Tablet PC, del GPS e del software MAP IT, che ha permesso l'acquisizione dei dati georeferenziati e direttamente in formato digitale. Per la loro archiviazione, gestione ed elaborazione sono stati utilizzati due software GIS, in particolare il Terranova ShArc e ArcGis. Per quanto riguarda l'elaborazione grafica della cartografia tematica del progetto e la preparazione dei layout degli elaborati prodotti sono stati utilizzati, oltre ai sopra citati software GIS anche diversi programmi di grafica vettoriale ad oggi in commercio (Adobe PhotoShop e Illustrator, Corel Draw, AutoCad).

Per quanto riguarda le conoscenze scientifiche e tecniche apprese durante la ricerca esse sono sintetizzate di seguito:
a) Approccio paesaggistico integrato allo studio dei beni ambientali e culturali
b) Rilevamento di forme, depositi e processi gravitativi, fluviali, costieri e antropici
c) Utilizzo di software GIS
d) Produzione di cartografia geoambientale
e) Costruzione di una Carta delle pericolosità geoambientali
f) Geoconservazione dei beni paesaggistici
g) Elaborazioni e modellazioni GIS tridimensionali
h) Legislazione e regolamenti relativi ai beni paesaggistici e ai rischi geoambientali
i) Evoluzione quaternaria ed attuale della bassa valle del Fiume Metauro