Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
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RISORSE CORRELATE

Sono ergo sum - Festival di musica barocca, contemporanea e modulare
Festival musicale 'Sono ergo sum'. Musica barocca, contemporanea e modulare

Festival di musica barocca, contemporanea e modulare
Direzione artistica Stefano Vagnini e Giorgia Ragni

Sono ergo sum

Allettante l’idea di Stefano Vagnini e Giorgia Ragni che, in un loro recente ritorno a Fano, tra una tournée planetaria e l’altra, ci hanno suggerito di promuovere un Festival in cui far convivere generi musicali, apparentemente molto lontani fra loro, quali: il Barocco ed il Contemporaneo, unitamente alla musica Modulare, sperimentazione di Stefano Vagnini.
Una rassegna non limitata alla pura esecuzione di brani ma che intende suggerire un innovativo approccio all’ascolto, uno stimolo alla conoscenza dell’arte dei suoni, nel tempo e nello spazio della creatività.

Questa rassegna concertistica, destinata a proseguire – e resa possibile, oltre ai curatori da ottimi musicisti, cui va il più vivo ringraziamento – la Fondazione la offre ai cultori dell’armonia della bellezza, nostri cittadini e turisti che scelgono Fano per le loro vacanze.

Fabio Tombari
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano

Musica tra suono e ascolto

La musica non descrive, non imita, non vuole essere altro da ciò che è: suono organizzato.
Ogni epoca esprime la propria cultura. Ogni musica, sua componente essenziale, genera una peculiare modalità di ascolto.
La possibilità di fissare suoni su dischi, nastri e microchip ha reso la musica estremamente accessibile ed oggi è la musica stessa ad inseguirci, a trovarci, segnando ogni momento della nostra quotidianità con una colonna sonora che non sempre scegliamo.
Difficile, nel tempo moderno dei poteri mediatici, sottrarsi al condizionamento dell’ascolto. Difficile dunque è trovare le giuste coordinate di ascolto che possano farci godere di quella musica che non frequentiamo abitualmente.
Quando la musica necessita di una spiegazione per essere apprezzata significa che ha fallito il suo scopo comunicativo; significa che il compositore, l’esecutore o il pubblico non sono intervenuti con strumenti comunicativi adeguati all’unico fine della musica: il piacere. Il piacere e basta. Sono Ergo Sum Festival non ha finalità pedagogiche, non vuole insegnare ad ascoltare; i concerti intendono piuttosto stimolare lo spettatore che, nell’eventuale disagio di una fruizione non-convenzionale, possa avvertire la necessità di creare una personale modalità di ascolto.
Si è pensato quindi ad una formula alquanto inconsueta: la giustapposizione di brani tratti dal repertorio Barocco e Contemporaneo.

Affinità tra Barocco e Contemporaneo

La produzione musicale dell’800 è relativamente accessibile. Tutti o quasi riescono a farsi rapire da un’aria di Puccini o da un notturno di Chopin; la cosa si fa più ardua quando ci spostiamo nei secoli precedenti o in quelli successivi.
Per apprezzare in modo adeguato gran parte della musica antica o della musica contemporanea abbiamo bisogno di adeguati strumenti culturali. Ecco quindi una prima affinità tra questi due mondi: la difficoltà di entrare in sintonia con due tipologie di organizzazione sonora per noi...inconsuete. Come il Barocco vede nascere una infinita quantità di forme, stili e generi musicali – dal 1600 hanno origine il Melodramma, la Musica Strumentale, la pratica del Basso Continuo, ecc - così dal Novecento in poi il panorama sonoro viene ampliato con altrettante innovazioni – Musica Elettronica, Concreta, Minimalista, ecc -.
La musica contemporanea distrugge (in molti casi) ciò che il Barocco aveva consolidato: il Sistema Tonale. La musica medievale e rinascimentale trovava fondamento nei Modi Gregoriani che nel Barocco vengono abbandonati in favore della tonalità. Questa, connotazione troppo restrittiva per molti compositori contemporanei, si disgrega a cominciare dai primi anni del ‘900, aprendo la strada ad un’avanguardia che permette a qualsiasi evento acustico di diventare musica.

Il Barocco e la Teoria degli Affetti

Nel Barocco - periodo storico che va dal 1600 al 1750 - la musica non viene più considerata come scienza ma diventa arte liberale come la grammatica, la retorica e la dialettica.
La retorica in particolare diventa per i musicisti una vera ossessione.
La retorica musicale vuole adottare gli stessi strumenti adottati dalla retorica classica in modo da rendere la musica più vicina al linguaggio umano, tentando quindi di accattivare maggiormente l’ascoltatore, convincendolo del valore dell’opera musicale, mettendo l’ascoltatore in un particolare stato d’animo.
Questo procedimento al quale compositore ed esecutore si riferiscono è detto “Teoria degli Affetti” e può essere considerato un elemento essenziale della musica barocca.

Musica Contemporanea

La musica contemporanea è un genere di musica colta, o musica classica, che si è sviluppata a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, alla ricerca di vie al di fuori del sistema tonale in uso in Occidente dal 1600.
Affonda le sue radici nella musica romantica, alla quale si contrappone, e nella musica moderna di inizio secolo (Atonalità, Dodecafonia, Seconda scuola di Vienna ecc.), della quale costituisce uno sviluppo (Wikipedia).
Siamo troppo vicini al periodo storico in esame per definire l’essenza della musica contemporanea; possiamo però dire che in questo preciso contesto non ne consideriamo il significato cronologico; non definiamo come contemporanea ogni creazione musicale di oggi ma soltanto la musica che nasce da una ricerca che affonda le sue radici nel repertorio tradizionale ponendosi rispetto ad esso come evoluzione o come antitesi.
Non rientra nella classificazione che qui decidiamo di seguire il Jazz, la musica Pop o Folk. Le origini di questi generi non hanno affinità con quelli classici della musica contemporanea.
«Un tempo nella definizione di musica contemporanea si comprendeva la tendenza alla ricerca e alla sperimentazione, poi si è cominciato a definire contemporanea qualsiasi forma d’espressione musicale che appartenesse al nostro tempo. Allora si è passati a definire questo tipo di ricerca come musica d’arte, ma adesso si tende a chiamare musica d’arte anche il rock, il jazz e la canzone d’autore. Nutro il massimo rispetto per questi generi musicali, per il talento e la professionalità degli autori di tante belle canzoni, quelle che restano nel cuore e accompagnano le nostre vite. Ma questo continuo slittamento del senso delle parole mi inquieta, nella musica e non solo.»
(Luciana Pestalozza, in Milano, laboratorio musicale del Novecento. Scritti per Luciana Pestalozza, 2009)

Musica Modulare

Nata nel 1996, (The modular method in Music – Stefano Vagnini ed. Falcon Valley Music) nella nostra città, la Musica Modulare di Stefano Vagnini è stata esportata nel mondo coinvolgendo artisti e Università che ne hanno fatto oggetto di ricerca.
La modularità applicata alla musica genera composizioni aperte, in continua evoluzione, brani che possono essere assemblati a piacere, brani fatti di moduli scritti da diversi autori, eseguiti da musicisti di ogni nazionalità che decidono di prendere parte ad un progetto realizzando la loro performance individuale nella propria stanza e mettendone in rete il video. Musica Modulare è giustapposizione di culture.

Serenata...fluxus

Fu George Maciunas (1931-1978) ad usare per primo il termine “Fluxus” nella presentazione di alcune conferenze dal titolo “ Musica antiqua et nova” nel 1961.
Da allora Fluxus divenne un importante movimento culturale al quale tuttora aderiscono artisti di tutto il mondo (tra i nomi più significativi John Cage, più volte citato nell’ambito del Sono Ergo Sum Festival).
Fluxus affonda le sue radici nel Dadaismo, e diventa più di un movimento culturale: Fluxus è un modo di intendere l’arte come qualcosa non separato dalla realtà quotidiana; ogni linguaggio dell’arte è pronto a convivere con altri linguaggi in situazioni nuove, inconsuete, a volte provocatorie, situazioni mai ripetitive ma sempre in continuo divenire.
La formula più adeguata per un’espressione di questo tipo non è più quella del classico concerto ma diventano la Performance, il Flash mob e l’Happening.
In Serenata...omaggio a John Cage, l’artista fanese Giancarlo Pucci (coadiuvato come di consueto dalla moglie Rossella) indossa la musica che gli strumentisti eseguiranno aleatoriamente.

Sono Ergo Sum Festival

Siamo partiti da Fano e dintorni (Pesaro, Orciano) coinvolgendo musicisti e artisti a Kilometro zero, che con professionalità ed entusiasmo hanno aderito alla rassegna.
Il clavicembalo, strumento simbolo della musica barocca, apre l’incontro nel modo che gli è più appropriato ma interagisce volentieri con sonorità più moderne.
Oboe, voce, clarinetto, coro, fisarmonica, contrabbasso, sassofoni e flauto come un ponte che unisce due epoche lontane.
Nella seconda serata, Luigi Livi si metterà “Dalla parte dell’ascoltatore”: smontando, sezionando e ricostruendo sonate di Domenico Scarlatti eseguite dal vivo da Roberta Pandolfi.
“Serenata”: una performance con la quale Giancarlo Pucci e Rossella diventano partiture viventi eseguite dai musicisti. Rendono così omaggio al genio di John Cage e al movimento Fluxus.
I contributi audiovisivi. Sono Ergo Sum ha due significati: Suono Dunque Sono (latino) oppure Sono Dunque Sono. Le due interpretazioni sono ugualmente valide: lo statuto ontologico della musica fa eco a quello dell’uomo.

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Reportage fotografico sull'attività erogativa della Fondazione nel periodo 2004 - 2013
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Una preziosa e unica collezione di opere d’arte, artigianato e di interesse multietnico provenienti da tutti i continenti (Ingresso gratuito tutto l'anno con prenotazione presso la Fondazione)

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Il Palazzo storico dedicato ad ospitare una struttura polivalente e moderna per finalità artistiche e scientifiche

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