Comunicati Stampa

Diocesi, Comune e Fondazione insieme per una omogenea proposta culturale

Rendere omogenea la proposta culture della città. Ha rafforzato questa visione, l’incontro tra il sindaco Seri, Monsignor Armando Trasarti e Giorgio Gragnola e Vittorio Rosati, rispettivamente presidente e segretario della Fondazione Carifano. Dal momento che sia la Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano detengono gran parte del patrimonio culturale della città, si è deciso di perseguire uno sviluppo culturale organico che permetta di favorire una fruizione culturale e storica più efficiente, partecipata e coordinata da parte del pubblico.

Per Seri “si tratta di un accordo di programma per valorizzare in maniera integrata la ricchezza culturale, così da attivare una promozione unitaria. Tutti hanno sottolineato la bontà del progetto che porterà a sottoscrivere una convenzione chiara che contrasti e superi l’attuale parcellizzazione e disomogeneità dell’offerta culturale”.

Giorgio Gragnola, presidente della Fondazione Carifano, precisa che il percorso “che avvieremo, non solo consentirà di valorizzare la nostra cultura, ma sono certo che aiuterà a scoprire i tesori su cui sono seduti i fanesi, molti dei quali non conoscono a dovere la nostra bellezza. Inoltre, siamo in un periodo in cui è possibile stimolare e cogliere le opportunità fornite dal turismo di prossimità”.

“Le finalità dell’unione di intenti agiscono – afferma Monsignor Trasarti – sulla volontà di uniformare gli interventi dei soggetti istituzionali chiamati in causa per facilitare l’accesso al patrimonio culturale da parte del pubblico. E’ nostro compito promuovere la conoscenza, per favorirne l’accessibilità e la pubblica fruizione, nel pieno rispetto dell’autonomia di ciascuno”.

Affinché si raggiunga l’obiettivo della creazione di un polo museale urbano, si partirà dal lancio di una immagine coordinata capace di indirizzare, con un biglietteria unica, il fruitore verso l’accesso del patrocino culturale. All’interno di questo contesto, saranno organizzate mostre ed eventi in un programma che non solo non preveda sovrapposizioni, ma sia anche frutto di una strategia armonica.

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