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Fano Unimar: un anno di appuntamenti con la scienza per il grande pubblico

Imparare dagli errori. Anche i polpi lo sanno fare. E noi?” Con questa provocazione, Carlo Cerrano, docente di Zoologia presso l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) e presidente di Fano Università del Mare (Fano Unimar odv), presenta il programma 2024 dell’associazione di volontariato fondata a Fano nel 2021 da ricercatori e rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste, culturali e sportive del territorio fanese e pesarese con l’intento di fare da ponte tra la cittadinanza, sempre più interessata alla conoscenza e la ricerca scientifica, in particolare quella portata avanti da Fano Marine Center.

“Solo una piccola parte dell’umanità- dice Cerrano- ha capito che la nostra vita e il nostro benessere sono legati a una natura integra. Come possiamo fare affinché questo semplice concetto sia acquisito dalla maggioranza delle persone? Come possiamo fare perché la politica prenda le decisioni urgenti e necessarie a garantire un futuro dignitoso alle prossime generazioni? Scienza e conoscenza sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per capire come agire”.

Fano Unimar vuole ampliare il livello di informazione e cultura del mare attraverso azioni di divulgazione, progetti di ricerca partecipata (Citizen Science) con il coinvolgimento attivo della popolazione. “Usiamo specifici protocolli, intuitivi e facili da usare, – dice Cerrano- grazie ai quali anche i bambini diventano “scienziati” per un giorno e con il loro contributo tutti possono dare una mano alla ricerca”.

Fano Unimar vuole inoltre collaborare su progetti condivisi con le numerose entità associative nate a Fano in difesa dell’ambiente e il programma di eventi 2024 ne è una testimonianza.

Con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, in particolare dell’Assessore alla cultura e all’ambiente, Cora Fattori, è stato approntato un calendario di incontri aperti al pubblico, con protagonisti della ricerca, nella doppia formula di “aperitivi scientifici” e incontri tradizionali, ospitati e organizzati di volta in volta in collaborazione con: Argonauta, Casa Archilei, Circolo Bianchini, Fondazione Carifano, Legambiente, La Lupus in fabula, Marina dei Cesari, Il Ridosso, Pro Natura, Università dei Saperi e il Fano Marine Center. Molti dei relatori in programma sono ricercatori del Fano Marine Center che racconteranno al pubblico le loro principali linee di ricerca.

Gli eventi in programma si concentreranno sulla vita marina, dalla superficie alle profondità abissali, esplorando habitat unici e poco conosciuti, facendoci conoscere le minacce esistenti alla biodiversità che è invece un bene globale da conoscere e difendere.

Il programma Fano Unimar 2024 inizia l’11 gennaio con un aperitivo scientifico alle 18,30 presso il bar Bon Bon di Fano e l’analisi di una problematica che sta già trovando una soluzione: l’invasione delle specie aliene. A parlarci di una minaccia che può diventare un’opportunità, la società di Rimini MARISCADORAS, una start up tutta femminile, ideatrice del progetto “Blueat- la pescheria sostenibile” che promuove l’utilizzo alimentare e gastronomico delle specie aliene marine invasive, a partire dal granchio blu.

Seguirà l’8 febbraio alle 18,30, in collaborazione e presso la sede della Fondazione Carifano, un viaggio nella biodiversità del Nord Adriatico attraverso le parole di Gianfranco Rossi, biologo marino e rappresentante di Reef Check Italia e le stupende immagini di Marco Boncompagni, fotografo e subacqueo, che ci condurranno in immersione a scoprire organismi a noi vicini ma quasi inimmaginabili. Una biodiversità nascosta da scoprire e tutelare.

Il 7 marzo un altro aperitivo scientifico vedrà come protagonisti Domenico D’Alelio ed Emanuela Dattolo ricercatori della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, che ci racconteranno il loro lungo viaggio in bici lungo le coste italiane, mostrandoci le meraviglie naturali che hanno incontrato ma anche le emergenze ambientali documentate.

L’8 marzo in collaborazione con il Circolo Bianchini, un altro tuffo nel “Mediterraneo incontaminato” con il prof. Carlo Cerrano UNVPM, insieme al filmmaker Davide de Benedictis.

Dall’8 al 10 marzo, in concomitanza con il Festival Circonomia che si svolgerà a Fano durante la settimana “Pesaro capitale della cultura”, sono allo studio anche alcune “colazioni scientifiche” con altri protagonisti della ricerca.

L’11 aprile in collaborazione con la Fondazione Carifano e presso la sua sede, sarà con noi il prof. Roberto Danovaro, biologo ed ecologo marino di fama internazionale dell’Università Politecnica delle Marche e già noto al grande pubblico per la sua attività divulgativa. Ci parlerà e ci mostrerà l’ambiente marino profondo, “ultima frontiera della conservazione degli oceani”.

Il 9 maggio l’aperitivo scientifico vedrà la testimonianza di Angela Garzia, ricercatrice del Fano Marine Center che, appena tornata dall’Antartide, ci racconterà le dinamiche in atto nel continente bianco, dinamiche che potrebbero influenzare nei prossimi anni anche lidi lontani come i nostri.

Il 13 giugno in collaborazione con l’Università dei Saperi e presso il Fano Marine Center, il prof. Carlo Cerrano ci mostrerà i “deserti sommersi” e perché bisogna proteggere le distese di sabbia, veri tesori di biodiversità marina.

L’11 luglio in collaborazione con l’Associazione Argonauta e presso Casa Archilei, Filippo Bargnesi ricercatore UNIVPM oggi docente a Pesaro, Francesco Ferretti marchigiano che lavora presso la Virginia Tech University e la dottoranda Chiara Gambardella UNIVPM, ci faranno conoscere lo squalo bianco, un animale al vertice della catena alimentare marina, presenza indispensabile per la vita stessa dei mari ma fortemente minacciato dal suo unico nemico: l’uomo.

Nell’ultima settimana del mese di luglio si svolgerà la 3° edizione del festival “Ocean Action” con un programma ancora da completare ma che prevede la partecipazione delle principali associazioni ambientaliste che si occupano della salvaguardia degli oceani tra cui Maria Sole Bianco, fondatrice e presidente di Woldrise .

Il 27 settembre, aperitivo scientifico con Federico Betti, ricercatore e divulgatore dell’Università di Genova e fotografo subacqueo, che mostrerà gli straordinari pesci incontrati in Australia e le loro incredibili capacità di adattamento

Il 10 ottobre un altro aperitivo scientifico vedrà come protagonista la Fondazione Cetacea di Rimini e la sua pluriennale attività di cura e studio delle tartarughe marine, altre grandi vittime dell’attività antropica

Il 14 novembre in collaborazione con il Circolo Bianchini presso il Fano Marine Center, imperdibile appuntamento con Lisa Locatello, ricercatrice FMC e Stazione Zoologica Anton Dhorn di Napoli, che ci parlerà del corteggiamento nei pesci e di “storie di infedeltà marine”.

Concluderà l’anno in dicembre, in data ancora da precisare, l’aperitivo scientifico con il Prof. Vincenzo Caputo Barucchi (Univpm) per approfondire la nostra conoscenza di delfini e balene nel Mediterraneo.

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