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Inaugura a Fano la mostra “Leoncillo, nel segno del Corpo”

Fano, 3 agosto 2022 – Un nuovo capitolo si aggiunge al corposo impegno profuso dalla Fondazione Carifano nella valorizzazione di figure artistiche centrali nella storia dell’arte italiana. Dopo le personali di Edgardo Mannucci, Nanni Valentini, Valeriano Trubbiani e tanti altri artisti che sono stati ospitati nelle preziose sale di Palazzo Bracci Pagani a Fano, ora è la volta dello scultore umbro Leoncillo Lenardi (1915-1968).

Una figura di spicco della scultura italiana, considerato da Cesare Brandi tra i primi tre scultori più importanti del dopoguerra, insieme a Marino Marini e Manzù. Un artista che ha rinnovato l’idea di scultura colorata negli anni Quaranta e Cinquanta, aprendo la stagione di un nuovo patetismo, tanto da essere annoverato da Roberto Loghi come “patetico barocchetto spoletino”.

“La mostra Leoncillo: nel segno del corpo”, a cura di Lorenzo Fiorucci con la collaborazione di Carlo Bruscia, intende indagare un aspetto specifico nella produzione dell’artista, ovvero il corpo. In Leoncillo il corpo ha catalizzato una rilevante attenzione fin dai suoi esordi artistici, protraendosi negli anni e seguendo le evoluzioni del suo linguaggio plastico.

Il corpo inteso come sostanza dell’essere, materia prima e originaria dell’uomo, foglio, lastra (di carta o di creta) che registra i segni, gli strappi, le luci e le ombre dell’esistenza.
La mostra di Fano offre inoltre l’opportunità per un approfondimento sulla chiesa di San Silvestro, nella quale Leoncillo realizza nel 1949 un altare. È questa una delle rare opere sacre realizzata dallo scultore, che con questa mostra viene restituito alla memoria della città e degli studiosi, allargando il percorso espositivo anche al di fuori delle sale di palazzo Bracci Pagani valorizzando un’opera fondamentale per Fano e significativa per il percorso artistico di Leoncillo. La mostra è corredata di un catalogo con testi di Lorenzo Fiorucci, Claudio Giardini, Marco Tonelli e apparati di Laura Canella.

“Organizziamo questa mostra – spiega il presiedete della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola – con l’intento di promuovere il valore e il talento di Leoncillo Leonardi, artista che ha segnato l’arte italiana. Dal 6 agosto al 2 ottobre sarà possibile poter ammirare e gustarsi le opere dell’artista umbro che, attraverso la ceramica, esalta un nuovo linguaggio. L’artista ha segnato un solco nel quale oggi possiamo rintracciare la sua influenza e la sua enorme abilità artistica. Crediamo che dopo la pandemia vi sia la necessità di riscoprire il senso dell’interpretazione artistica come strumento per anticipare gli scenari e tratteggiare un futuro che sia sempre più a misura d’uomo”.

Apertura: 6 agosto – 2 ottobre
Dal 6 agosto fino all’11 settembre dalle 21:00 alle 23:00
Dal 13 settembre fino al 30 ottobre dalle 17:30 alle 19:30

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