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Nuova occupazione: la Fondazione Carifano al fianco dei giovani imprenditori

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano non fa mancare il proprio supporto ai giovani, sostenendo la loro vocazione imprenditoriale.

L’ente guidato dal presidente Giorgio Gragnola, in collaborazione l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e gli Istituti bancari del territorio ha prorogato il bando per sostenere la creazione d’impresa dei giovani in età compresa fra i 18 e i 35 anni fino al 31 dicembre 2021.

La misura si caratterizza per la concessione di un contributo, in conto interessi, a copertura di un finanziamento per un importo pari al 50% , fino ad un massimo di 50 mila euro di capitale investito nella costituzione di una nuova impresa per 5 anni, con gli oneri degli interessi a carico della Fondazione, escludendo il destinatario da qualsiasi spesa istruttoria relativa al finanziamento

In relazione alle persistenti difficoltà generate dalle conseguenze del Covid al tessuto socioeconomico, con questa iniziativa si vuole favorire l’imprenditorialità nel nostro territorio, visto che come condizione principale di partecipazione, le attività devono avere l’ubicazione della propria sede operativa nei comuni di Cartoceto, Colli al Metauro, Fano, Fossombrone, Mondolfo, Monte Porzio, Pergola, San Costanzo, Senigallia e Terre Roveresche.

“Ci troviamo in un contesto economico e sociale in perenne evoluzione – chiosa il presidente Giorgio Gragnola -, segnato principalmente da una trasformazione digitale che non ha precedenti. La realtà, nonostante sia quasi superfluo ricordarlo, è molto complessa, essendo densa sia di incognite e al tempo stesso di opportunità. Ritengo che queste occasioni debbano essere colte dai giovani che hanno il diritto di declinare i loro sogni e le loro ambizioni nella realtà. Mai come ora, c’è una proliferazione di disposizioni normative, nazionali e regionali che, a vario titolo, vogliono incentivare, agevolare la creazione di impresa, garantendo così un futuro lavorativo. In questo senso, voglio evidenziare come la Fondazione faccia la sua parte, portando il proprio contributo. Ringrazio l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e gli istituti bancari per aver collaborato alla redazione di questo intervento”.