Lago Vicini – Centro di riqualificazione ambientale a scopo didattico e scientifico

Introduzione

Con l’iniziativa “Lago Vicini” la Fondazione ha realizzato un centro per attività di studio e di ricerca volte alla conservazione, tutela e rispetto dell’ambiente, inteso come qualità della vita, salute e attenzione alle diverse specie animali e floreali con il coinvolgimento degli istituti scolastici ai vari livelli e dell’Università, per realizzare una nuova cultura e un diverso approccio alle problematiche della convivenza, coesistenza e rispetto dell’uomo per la natura.

Il Lago Vicini è situato alla periferia di Fano,  sulla riva sinistra  del Metauro in prossimità della foce e ha un’estensione di 3,5 ettari.

È stato acquistato a scopo didattico e scientifico dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano che ne ha affidato la sistemazione e la gestione all’ Associazione naturalistica Argonauta.

Il progetto ha presupposto l’acquisto di un terreno e annesso lago in una delle zone umide più interessanti del centro Italia, quella del fiume Metauro; inoltre è stata sistemata e adeguata l’area con la realizzazione di impianti consentiti, percorsi attrezzati, punti di osservazione e quant’altro necessario e utile alle finalità del centro e alla relativa fruizione degli esperti e dei cittadini in genere.

La storia del lago

Sino ai primi anni del 1900 il Metauro in vicinanza della foce era ancora privo di argini, per cui durante le piene in queste zone si formavano vasti acquitrini.

Negli anni ’70 anche in questo tratto di fiume l’industria estrattiva ha preso il posto dell’agricoltura; sono state quindi prelevate  grandi quantità di ghiaia, con la conseguente formazione di una serie di laghi artificiali.

Uno di questi è appunto il Lago Vicini che, terminata l’escavazione, è stato gradualmente colonizzato da piante tipiche dei luoghi umidi e frequentato dalla fauna selvatica: il Pioppo nero, nato dai semi provenienti dalla vicina pioppeta, è cresciuto sulle sponde, insieme a varie piante palustri come il Salice bianco, la Tifa, la Cannuccia, il Giunco romano, la Salcerella e l’Equiseto; in zona sono ospiti abituali, tra gli altri, l’Airone cenerino, il Cormorano, il Marangone minore, lo Svasso maggiore, la Gallinella d’acqua, la Folaga, il Migliarino di palude, il Pendolino, il Picchio muratore, il Rampichino, lo Sparviero, la Poiana, l’Allocco, lo Scoiattolo, la Volpe e l’Istrice.

Le iniziative

Le attività attualmente svolte presso la struttura si possono così riassumere:

  1. percorso didattico per gli studenti che, utilizzando un osservatorio ornitologico e un sentiero naturalistico, possono osservare animali e piante delle aree umide; il percorso può essere esteso alla vicina riva sinistra e alla foce del Metauro;
  2. visite guidate per la cittadinanza per documentare come, con interventi mirati, sia possibile recuperare ambienti naturali degradati incrementandone la biodiversità;
  3. miglioramento ambientale attraverso l’inserimento di nidi artificiali per uccelli e pipistrelli, la realizzazione di un sito per la nidificazione del Gruccione, la costruzione di zattere per la sosta e la nidificazione di uccelli acquatici;
  4. monitoraggio dei dati meteorologici e delle acque del lago;
  5. pubblicazione di una collana di volumi “I libri del Lago Vicini” a carattere didattico-scientifico su fauna e flora delle aree umidi

I soggetti coinvolti

Il Centro ‘Lago Vicini’ nasce dalla collaborazione di più soggetti:

  1. la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, che ha voluto credere nell’idea e ha acquistato e poi attrezzato l’area.
  2. La Carifano, Cassa di Risparmio di Fano spa, che ha collaborato e contribuito finanziariamente alla realizzazione del progetto.
  3. L’Associazione Naturalistica ‘Argonauta’ di Fano, che assiste la Fondazione sotto i profili scientifico e didattico e provvede alla gestione, alle aperture e alle visite guidate.
  4. L’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’ che, attraverso la collaborazione dell’Osservatorio Meteorologico “A. Serpieri”, ha permesso l’inserimento della stazione meteorologica, unica per Fano, nel circuito già operativo della rete di Urbino. I dati in tempo reale sono disponibili attraverso il sito dell’Ateneo a questo indirizzo.

Visite guidate

Il sabato pomeriggio una guida specializzata è a disposizione del pubblico per due visite di un’ora circa ciascuna (alle ore 15,00 e alle ore 16,00); vengono evidenziate le strutture adibite al controllo meteorologico e delle acque; sono inoltre descritte le varie tappe del sentiero natura, con eventuale escursione lungo la riva del Metauro, per evidenziare le caratteristiche della flora e della fauna selvatica.

Le richieste di visita sono coordinate dall’”Associazione naturalistica Argonauta” attraverso il recapito telefonico 0721 805211 e avvengono indicativamente da aprile a novembre; questa attività è inserita all’interno di un più vasto contesto che fa riferimento ad altri luoghi del nostro territorio dedicati all’educazione ambientale: “Casa Archilei”, “Laboratorio di ecologia all’aperto Stagno Urbani”, “Area floristica Baia del Re”. L'”Associazione naturalistica Argonauta” di Fano è aderente alla “Federazione Nazionale Pro Natura”.

Dove si trova

Raggiungerlo è semplice: dall’uscita di A14 e Superstrada Fano-Grosseto, alla  rotatoria svoltare a destra per imboccare via Papiria; dopo circa 1 km, prendere a sinistra via Mattei e proseguire fino a incontrare sulla destra via dei Platani; sul lato destro della successiva via dell’Industria si trova lo stradino in fondo al quale c’è il Lago Vicini.

Dalla SS. 16, nei pressi del ponte sul Metauro, imboccare via Fragheto, poi via delle Querce e all’incrocio svoltare a destra su via Mattei; dopo un centinaio di metri, prendere sulla sinistra via degli Abeti; sul lato sinistro della successiva via dell’Industria si trova lo stradino in fondo al quale  c’è il Lago Vicini.