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Riforma Terzo Settore, cosa cambia?

Prende il nome di “Officina 3° settore” il convegno organizzato dalla Fondazione Carifano in programma sabato 8 ottobre. A partire dalle ore 10 nella Sala di Rappresentanza di via Montevecchio esperti e docenti universitari si confronteranno sulla riforma del Terzo Settore. Quella del Terzo Settore è, appunto, una riforma in cammino che sta per entrare definitivamente nella fase dell’applicazione delle norme. Infatti, lo scopo ultimo della riforma è quello di generare il cambiamento della società con una prospettiva solidaristica, dello sviluppo della persona e del perseguimento del bene comune.

“Questo convegno vuol accendere i riflettori su una misura – chiosa il presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola – che porterà dei grandi cambiamenti ad un mondo che si deve far trovare pronto. L’inserimento dei Runts, l’adozione dei nuovi regimi fiscali, lo sviluppo delle imprese sociali, il riconoscimento delle reti associative e il rafforzamento del servizio civile, sono le nuove bussole del Terzo Settore. Crediamo e vogliamo che i soggetti e le realtà che ne fanno parte siano in grado di affrontare questo scenario con le adeguate competenze e con i giusti strumenti”.

Gragnola allunga poi lo sguardo e fa una panoramica di quello che è stato l’Iter che ha portato alla necessità di questa riforma. “La riforma del terzo settore è arrivata dopo un lungo e complicato percorso, ora alle ultime fasi. Lo scorso 25 settembre il Ministro Orlando ha comunicato che sono stati inviati a Bruxelles gli atti per la fase finale del percorso della riforma. Le norme approvate dal parlamento andranno applicate a tutti gli enti del terzo settore iscritti al Runts. Con il decreto semplificazioni n. 73 del 21 giugno 2022 infatti si è chiusa la legislatura e si è completato l’iter della riforma che ricordiamo è iniziata nel 2017. Sono state approvate le norme che riguardano la fiscalità che interessano tutti gli ETS e che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023. È essenziale quindi, prima che vadano in vigore queste disposizioni, che siano conosciute dai presidenti e da chi nelle organizzazioni deve dar seguito all’applicazione delle disposizioni in un campo certamente molto importante per la vita delle nostre associazioni.

Secondo Gragnola quella del Terzo Settore è una riforma che ha principalmente un obiettivo: “Favorire i processi di collaborazione anche tra le organizzazioni stesse. È impensabile che gli enti non si coordinino sui territori. Un ente del Terzo settore non può rimanere chiuso in se stesso e pensare esclusivamente al proprio raggio d’azione. E’ fondamentale creare sinergie poiché così si rendono gli enti ancora più affidabili nei confronti delle istituzioni. Il merito di questa nuova visione è l’approccio organico, in quanto offre agli enti e ai soggetti l’opportunità di essere più trasparenti e più aperti in un rapporto dialettico e sinergico con il mondo esterno”.

A portare il proprio contributo a questo momento utile di confronto saranno il presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola, il Dott. Marco Luchetti, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Pesaro e Urbino; Dott. Stefano Tassinari, Vice Presidente Acli Nazionale e Membro del Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo Settore; Prof. Avv. Laura Castaldi, Professore Associato di Diritto Tributario presso l’Università di Siena; Dott.ssa Chiara Borghisani, Dottore Commercialista; Dott. Simone Bucchi, Presidente Centro Servizi Volontariato (Csv) Marche; Dott. Laura Mosca, Coordinatrice Area Consulenza Centro Servizi Volontariato (Csv) Marche. A moderare il convegno il Coordinatore dell’incontro dott. Maurizio Tomassini, Presidente Organismo Territoriale di Controllo Marche e Umbria.

Il Convegno è aperto alla libera partecipazione di tutti.

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